La Viriditas e Hildegard Von Bingen

Passeggiando tra le colline senesi, in questo fine settimana, ho impresso in me tanta energia “verdeggiante” e ho deciso di scrivervi qualche riga in merito a una donna, monaca medievale, badessa e fondatrice di un convento benedettino: Hildegard Von Bingen.

Cosa c’entrano le colline senesi e Hildegard Von Bingen? Apparentemente nulla, ma è facile trovare nel verde toscano, abbazie e monasteri benedettini. Inoltre le giornate primaverili ci donano colori davvero energizzanti, che mi hanno ricordato la “Viriditas” di Hildegard.

La Viriditas riassume  la nozione universale di salute, di prosperità e di bellezza che i latini chiamavano integritas (integrità), i greci holon (il tutto) gli ebrei shalom (pace). In tutta l’opera di Hildegard, la Viriditas ha una rilevanza straordinaria.  Oltre a designare il colore della Natura, la monaca naturopata  lo associa soprattutto alla sua energia, alla forza vitale (vis, vir  in latino) immessa in tutta la creazione dal soffio divino. Tale forza si esprime non solo nel verde della vegetazione ma è riconoscibile a tutti i livelli, fisici e spirituali del creato. Essa è presente anche nell’anima dell’uomo, poiché è il principio della vita e del movimento.

Chi quindi conosce il medioevo sotto la qualifica esclusiva di “tempo oscuro” e chi considera il cristianesimo come nemico della donna si trova di fronte a un fenomeno sorprendente: una donna, Hildegard di Bingen, badessa del monastero di Rupertsberg, presso Bingen (sul Reno), fondato da lei nel 1150. La sua opera letteraria testimonia, oltre che conoscenze sorprendenti di scienze naturali, una profonda esperienza mistica. Proprio ai nostri giorni questa figura di donna sta acquistando sempre più rilievo.

I biografi descrivono Hildegard come una donna di carattere, che non esita davanti a nulla per portare il suo grande messaggio al mondo: i trattati di medicina naturale, di guarigione e di musica, le sue visioni che l’hanno designata profetessa.

Hildegard non ha creato la sua opera grandiosa da sola, ebbe molti collaboratori e collaboratrici: Suor Richardis di Stade l’aiutò come segretaria nella composizione di Scivias; il suo “magister” Volmar, un ex insegnante, monaco di Disibodenbergb e preposto del monastero di Rupertsberg, le fu al fianco come segretario.

Hildegard Von Bingen
Foto di Elena Fossati al convento di Bingen

HILDEGARD VON BINGEN

O VIRIDITAS NOBILISSIMA

O viriditas nobilissima, 
che hai radici nel sole,
e in candida serenità riluci
nella ruota
che nessuna altezza terrena
contiene,
tu sei circondata
dall’amplesso dei divini misteri.
Risplendi come la rossa aurora
E ardi come la fiamma del sole.

O nobilissima viriditas,
quae radicas in sole,
et quae in candida serenitate luces
in rota,
quam nulla terrena excellentia
comprehendis,
tu circumdata es
amplexibus divinorum mysteriorum.
Tu rubes ut aurora,
et ardes ut solis flamma.

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