Natura e…

4 Ottobre San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, uno dei Santi più amati anche da coloro che non sono Cristiani.

Quanto ci è accaduto negli scorsi mesi, con il lockdown, ha aumentato in tutti il desiderio di stare all’aperto, a contatto della natura.

Che gli spazi aperti, alberi, parchi,… elementi naturali facciano stare bene lo sentiamo tutti… forse sentiamo anche inconsapevolmente che la natura è un luogo a cui tutti vogliamo fare ritorno!

Qual è il nostro rapporto con la natura, con gli elementi della natura. Da sempre l’umanità ha cercato una relazione con la natura, anche se questa relazione non è stata sempre armoniosa; ora ce ne stiamo rendendo conto e a più voci si parla di ritrovare degli equilibri per salvare il mondo. Dal buddhismo al taoismo, a tutte le religioni monoteiste, ai movimenti laici per la salvaguardia del pianeta e alle diverse correnti e tradizioni spirituali e filosofiche … ci si propone di sviluppare attenzione e consapevolezza verso, con e per la natura!

Il prossimo 25 ottobre proporrò una mezza giornata in natura, presso un bosco bio-energetico, per entrare in relazione con noi stessi, con noi e la natura, con noi e gli altri! Lo faremo con il nostro tempo, con la nostra modalità, guidati attraverso parole e proposte che faciliteranno il nostro stare in contatto… Ecco il programma

Vi aspetto!

Vi lascio con alcune parole per concludere:

  • Papa Francesco e la contemplazione
  • Il Dalai Lama «La vera felicità proviene da un’autentica fratellanza. Dobbiamo coltivare una responsabilità universale reciproca e verso il pianeta che condividiamo.», da “Salviamo il mondo. Manifesto per una rivoluzione verde”, Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Sofia Stril-Rever

Alle amiche e agli amici, al mio Maestro che ha 2557 anni, a chi amo, a chi mi ama, ai monaci della foresta, agli indifferenti e agli spaventati dell’amore e dell’amicizia, ai vivi, ai morti, e ai mai nati, ai sopravvissuti, a tutti gli oggetti del lavoro umano, tavoli, sedie e letti, e pane e vino, e orti, e a tutti i cari, furiosi o delicati, animali, quelli che hanno vissuto con me e quelli appena intravisti, quelli che mi hanno azzannato e graffiato e quelli che mi hanno accarezzato e fatto ‘muso-muso’, quelli che ho mangiato, quelli che lavorano, agli alberi vecchi e giovani, solitari e socievoli, al fondo del mare, alle onde una a una, ai granelli di sabbia, alle nuvole, alle montagne, ai sassi, alle conchiglie, ai fiumi, alla terra terra, ai temporali, alla grandine, alle pozzanghere, all’erba, al ghiaccio, ai tuoni, ai fiori, alle mani e a tutto il corpo, al vento, ai vulcani, ai laghi, alla nebbia, agli abbracci e alle parole, ai deserti, alle steppe, ai frutti e alle verdure, alle foreste, ai fulmini, a tutte le facce del sole, agli astri, al cielo che arriva fino a terra, alla pioggia, alla prediletta neve, alla luna di cui porto il nome, alla notte, alla luce, all’universo che non finisce, alla voce del silenzio, al senza nome, alla divina compagnia, grazie e grazie.

Chandra Livia Candiani, introduzione a La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore, ed. Einaudi Tratto da: https://laversionedimari.wordpress.com/tag/chandra-livia-candiani/

#Buonigiorni

Elena

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