IL CORPO A SCUOLA

La scuola è appena terminata e oggi un articolo con questo titolo, forse per provocare i lettori o per interpretare, come adulti, questa affermazione in modo diversi:

Dal punto di vista degli studenti, dei bambini: abbiamo mai pensato al fatto che bambino/a, con le sue caratteristiche di movimento, soprattutto durante gli anni di scuola, deve comprendere regole e limitazioni motorie/corporee che soprattutto inizialmente creano grandi conflitti nei bambini bambini stessi?

Dal punto di vista degli adulti: cosa potrebbe dire portare il nostro corpo a scuola per riprendere alcune sue caratteristiche e peculiarità (es. il  movimento, che medici e specialisti di questi settori consigliano,in una società sempre più sedentaria!).

Per tutti: riapprendere delle modalità corporee che tutti (bambini compresi) stiamo dimenticando. Il valore del linguaggio non verbale, la postura,…

Il Movimento è una caratteristica dell’essere umano: la vita è movimento a partire dal primo battito cardiaco del feto nel grembo della madre. Pensiamo che la motilità fetale è riconosciuta dalla settima settimana e mezza di vita.
La caratteristica corpo-movimento, il suono, il ritmo ci accompagnano dalla nascita e da prima della nascita. Accompagnano la nostra vita e la vita di tutti gli essere viventi.
Le esperienze di osservazione sui neonati fanno soprattutto vedere un bambino che si muove. Il corpo del feto fa’ esperienza di suoni e di movimenti, ascolta … La motilità è uno degli aspetti della vita intrauterina. Il bambino al nono mese di vita intrauterina, si prepara a nascere, ma ha già fatto nove mesi di esperienza corporea- motoria – sensoriale.
Fin dal primo inizio il rapporto madre-bambino è una relazione in movimento; attraverso una relazione non verbale madre e bambino si trasformano e crescono. Il bambino/a in questo nuovo ambiente ogni giorno fa nuove esperienze, ha nuovi contatti che vivrà fondamentalmente con il suo corpo, con la sua pelle. La sua espressione prevalente è la motricità: il bambino/a esprime i suoi sentimenti attraverso il corpo. L’ambiente deve ri-suonare con il bimbo/a nelle sue comunicazioni motorie e verbali.  Il movimento nasce come un processo di apprendimento: fare esperienza di sensazioni, esplorare attraverso i sensi/conoscere la propria mamma; il papà aiuta la mamma in tutto questo ed il bimbo, la bimba fa esperienza della figura, del contatto paterno, del ritmo paterno. A partire da questi primi periodi il bambino/a affronterà dal punto di vista psicologico e motorio i più salienti cambiamenti della vita dell’uomo.
Noi adulti che parliamo un linguaggio simbolico, mentale, abbiamo dimenticato la percezione corporea., ma direbbe Winnicott: “(…) In effetti, le esperienze corporee interagite con il mondo circostante sono le basi dello psichismo, dalle rappresentazioni inconsce alle rappresentazioni coscienti”.

Il 18 Giugno vivremo come genitori, educatori, insegnanti,… il “Corpo a Scuola”, io ti aspetto.
Elena Fossati
“Lo Spazio”

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